scegli me tra i tuoi re...
in una semifredda seminotte di quasi semifebbraio mi dichiarò il suo amore
due giorni prima avevamo dormito nello stesso letto...
il giorno seguente non c'eravamo visti e al telefono ogni frase che fosse
"ho cenato con la zia" piuttosto che "sto per fare la doccia" sembrava
volesse in realtà dire " mi stai mancando stasera"
e trovavo innaturale che lui fosse a rm e che non fosse con me...(follia)
e la sera dopo...fraaaaaaaaannn...la batosta...ma dico io:
nel 2008 dobbiamo ancora sentire coniugare il verbo riflessivo "innamorarsi"
che poi se si chiama "verbo riflessivo" un perchè dev'esserci: RIFLETTI e non poco
prima di utilizzarlo...io sto bene...hic et nunc...non mi frega cosa provo
[e ancor meno di dargli un nome a quel che penso di provare]
tanto è vero che nella notte mi sorpresi a baciarlo sul viso continuamente...
tanti stupidi bacini...mentre il cuore mi stringeva...ma non posso chiamarlo amore
emozione...ok...un attimo che scivola...un brivido leggero...
ma di amore non voglio sentirne parlare...non più
poco importa se questo mi fa tanto sentire un ragazzino di 21anni...
ma quel ragazzino di ventun'anni è imbalsamato in una splendida teca di cristallo
lasciamolo lì per favore!

ma noi siamo così narcisi ed egoisti...così vanitosi e pieni di noi
che una tale confessione...beh, poteva solo rallegrarci...
e riempirci d'orgoglio laccato...
schifoso...schifosissimo...io
me lo sto chiedendo se per lui è un danno...?
se gli sto facendo bene o male...?
fosse tutto semplice...fosse facile coniugare i molteplici me stesso
che si prendon gioco di me...
Io ti odio, quando non mi vedi
quando mi consumi, quando non ti credo
Io ti odio quando in un istante prendi le distanze
e mi ritrovo sola
Io ti odio, senza reticenze, senza resistenze
con un senso di abbandono
Questo è il mio di odio
un fatto personale, non un argomento di cui conversare
questo è il mio di odio
niente di speciale, niente di sensuale
non fa stare male, è solo puro odio
e vibra nelle mani, brucia se mi lasci
ma strazia se rimani
Io ti odio, quando non ti sveli
quando mi colpisci e non ho difese
Io ti odio, sulla piaga il sale
del mio sentimento risentimentale
Io ti odio, è un atto di coerenza
la mia roccaforte, la mia resistenza
Questo è il mio di odio
un fatto personale, non un argomento di cui conversare
questo è il mio di odio
niente di speciale, niente di sensuale
non fa stare male, è solo puro odio
e vibra nelle mani, brucia se mi lasci
ma strazia se rimani
[syria_canzone d'odio_un'altra me.2008]
ps: quando incontri parole che ti somigliano... eh vabbè
Entro in libreria, spinto dall'idea balenatami in due secondi di acquistare finalmente "La voce umana" di Cocteau, testo che volevo leggere per intero da anni, visto che c'avevo fatto un'improvvisazione a teatro tempo addietro e che Pino sarebbe curioso di vedere recitato da un uomo...il testo è infatti un monologo femminile di una donna che parla al telefono col suo uomo che l'ha abbandonata...cmq...tornando a questo pomeriggio: entro alla Feltrinelli e sento l'eco di una voce che conosco...è Cecilia Cipressi, altrimenti detta Syria che canta...promuove il suo nuovo album, intitolato "Un'altra me". Quando arrivo davanti a lei sta cantando "prenditi cura di me"...dopo vengo letteralmente folgorato dalla bellezza e la poesia dal testo di "MOMENTI", un inedito di Sergio Endrigo, musicato dai La Crus...bello bello bello, da togliere/tagliare il fiato...
Come basta poco per vivere piccoli momenti di felicità:
una cantante che canta in libreria e io che mi aggiro tra gli scaffali leggendo a voce non bassa un testo teatrale che mi piace moltissimo...

''Troppo rumore per pensare,
troppo silenzio per avere voglia di cantare,
viene voglia di lasciarsi andare''
[s.endrigo]
...a volte il caso è strano...non sai da chi ne come ma ti arrivano delle voci, delle indicazioni così sottoforma di voci nel vento:
esco dalla stazione tuscolana e mi fermo a leggere un cartello che presenta degli incontri di psicoterapia di gruppo sull'elaborazione del lutto "il seminario è rivolto a chi ha subito un lutto recente o di vecchia data...e bla bla bla...". E'interessante mi dico...[stacco il numero] e riprendo a camminare, mi passa accanto un gruppetto di ragazzini tra i 10 e 13anni...uno di loro domanda a qualcun'altro
<<...tuo padre
com'è fatto?>>
...che sono un ragazzo così carino, così intelligente, così sensibile e che non posso ridurmi a fare le cose che faccio...ma forse, e lo dico senza volermi giustificare, non sono niente di tutte queste cose elencate...e quella è solo una figura di carta che non esiste...perchè in realtà assomiglio più alla merda di quanto ci somiglierebbe qualsiasi altra cosa...

DIAGNOSI: disturbo di personalità border line
Gli individui con il BPD hanno molti dei seguenti sintomi: